mercoledì 2 gennaio 2019
Parole
affatto alcun allora amore anch’io Anton Antonyč Apollon apposta avessi avrei bello e sublime biliardo c’era capire casa certo chiedere Colosso di Rodicom’è cominciai cominciato consapevolezza consideravano cos’è coscienza cuore d’accordo d’un tratto davanti davvero dell’uomo depravazione detestavo diavolodiciannovesimo secolo dire disgusto disprezzo diventa Dostoevskij due-per-due-quattro duello eccetera Ecco esempio faccia fare Fëdor DostoevskijFerfičkin giorno gridò guardava improvvisamente insomma intelligente l’altro l’amore l’anima l’autore l’aveva l’avrei l’ho l’idea l’unica l’uomo lacrime Lizam’ero magari mascalzone meglio Memorie dal sottosuolo mente momento naturalmente nell’anima neve fradicia normale occhi offeso onesto ormaipalazzo di cristallo parlare parola passo pensavo pensiero perfino possibile potevo proprio punto quarant’anni rabbia ragione resto ridere s’era sapevosarebbe sarei schiaffo schifosa sentivo sette rubli siete signori silenzio Simonov soldi stanza stava stupido tavolo testa tormento tratto trovare Trudoljubovun’altra un’aria un’occhiata uomo vantaggi vergogna vivere vodka voglia volevo volte Zverkov
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